Andrea Cappello

Intervista ad Andrea Cappello, esperto SEO e fondatore di Studio Cappello, agenzia Seo di Padova

Andrea Cappello Consulente Seo

1) Andrea, qual è a Tuo avviso l'ingrediente magico di una strategia SEO efficace?

"Mi occupo di motori di ricerca e Seo da oltre 15 anni. Ho gestito e portato al successo centinaia di progetti molti dei quali ambiziosissimi (soprattutto nel settore travel e ecommerce). Ne ho viste di cotte e di crude in termini di ottimizzazione del codice del sito, link building, strategie e tools, ban di Google. Per una strategia Seo efficace questi sono gli ingredienti:
- Expertise, ingrediente unico ma fondamentale in un’arte non scritta dove averne viste di cotte e di crude fa la reale differenza
- Cognizioni di business e di analytics, solo cosi si possono selezionare le parole chiavi che convertono ambendo a far decollare le vendite dei siti web invece che i posizionamenti spesso autoreferenziali e motivati dalle agenzie per giustificare contratti costosi
- Competenze tecniche di programmazione. Solo cosi si trasformano le piattaforme CMS in potenti strumenti per posizionare i siti web. Un SEO non programmatore non riuscirà mai a tirare fuori il meglio da magento, un sito ecommerce o una piattaforma destinata a posizionare migliaia di contenuti con logiche di premio per le keyword di rilievo. Anzi, spesso in questo casi difficili si ferma prima per non far danni a sé e agli altri."

2) Qual è secondo Te l'errore principale da evitare quando si fa SEO?

"Pensare ai motori di ricerca invece che gli utenti. Prima si fanno i siti, l’interfaccia, l’UX, i contenuti pensati per gli utenti e solo dopo si ottimizza per Google & C. Chi fa il contrario spesso lo fa per limiti di budget sul lavoro da fare (creando contenuti e landing page Seo spesso orripilanti a bassa conversione) ma molto più spesso perché non sa fare bene il suo mestiere. Ho visto modificare contenuti del sito per favorire i motori facendo scrivere ai copy nefandezze spesso inutili e in nessun modo attraenti per gli utenti; modificare le interfacce di navigazione per facilitare gli spider e ostacolare la navigazione degli utenti; buttare giù testo e codice trascurando la cosa più importante per chi naviga: grafica, bellezza estetica, risposte alle esigenze della ricerca (contenuti persuasivi). Questi SEO sono tipicamente quelli che lo fanno come attività secondaria per le agenzie che hanno nel loro core altre attività (sviluppo siti) o tecnici programmatori che tutto vedono meno che il senso del bello e l’efficacia della comunicazione."

3) Quale sarà il futuro della SEO?

"Sarà lo stesso del passato (per chi lo ha capito): intercettare gli utenti nel momento delle loro ricerche ottimizzando i siti per dar loro riposte immediate, veloci, pertinenti nello strumento adeguato (mobile, Google, social etc..). Ma fintanto che le logiche di ranking di Google saranno le attuali, tanto link building che crescendo diventa PR online. In ogni caso, visti i costi a salire delle attività SEO e SEM in generale, il futuro della SEO passa per una governance generale nel fare search marketing dove fine tuning e controllo del ROI saranno la vera arma per trasformare i budget stanziati in successi. E dove la capacità di guidare il progetto passa per una conoscenza più ampia del comportamento online dell’utente che oggi, prima di un acquisto, utilizza diversi canali: Google search, ppc, comparatori, social… Il sapere trovare il valore per ogni canale nel processo di conversione e sapere quanto e dove investire farà la differenza."

4) Come descriveresti il mercato SEO nostrano?

"Variegato. Essendo la Seo una scienza non scritta basata appunto su esperienza e passione, posso affermare che la maggior parte dei Seo non sono specialisti ma amanti della materia con competenza più verso il basso (di tecnicismi e la programmazione) che verso l’alto (il business e l’analitica). Stessa cosa dicasi per le agenzie. Anche se rispetto ai mercati esteri devo dire che ce la caviamo piuttosto bene. La difficoltà sta soprattutto per i clienti, riuscire a capire chi sono i Seo validi da quelli meno validi perché nell’arte della vendita spesso la non conoscenza della materia da parte del cliente prende il sopravvento spostando la decisione su altri fattori, non ultimo il costo. Fare Seo che funziona costa molto ma spesso prima di capirlo si passa per giovani inesperti o agenzie Seo spazzatura (come alcune che si sono addirittura quotate in borsa) che arraffano budget per fornire poi nuvole di fumo."

5) Qual è a Tuo avviso il corretto percorso di formazione di un consulente Seo?

"Si parte naturalmente per i corsi nella nostra accademia wmra.it… in realtà questo mondo è fatto di portali, forum, gruppi di discussione. Non esistono libri o corsi che da soli possono portare a pieno regime un Seo. Possono agevolarne e accelerarne il percorso, poi è tanto fai da te e olio di gomito. In Italia segnalo il mondo GT (Giorgio Tave) che è gia una buona base di partenza per chi ha la passione Seo nell’anima e la vuole esprimere. Per i più fortunati, fare uno stage in un’agenzia specializzata SEO tra quelle blasonate è un sicuro cambio di marcia."

6) Quali sono le principali difficoltà che riscontri nella Tua attività?

"La parte più difficoltosa sta nel dovere spesso evangelizzare i clienti su argomenti che sono ancora troppo lontani dal loro universo. Questa è una difficoltà tout court di chi si occupa di search marketing o digital marketing più in generale. Per tale ragione utilizziamo spesso il lavoro dei consulenti della nostra Academy WMRA per creare eventi di evangelizzazione, soprattutto nei settori a più alto tasso di crescita come l’ecommerce, di cui il nostro evento, oggi tra i più importanti nel settore, ecommercestrategies.it. Questa difficoltà si correla direttamente ai budget che spesso i clienti dimensionano con uno o più zeri in meno per il fatto che da una parte si aspettano un percorso più soft, e dall’altra perché fino al giorno prima si erano abituati a parlare di web come fosse una commodity di poco conto da delegare alla segretaria con budget di qualche decina di migliaia di euro al massimo. Se aggiungiamo poi che la Seo si misura svariati mesi dopo il suo innesco, la difficoltà spesso nel creare un percorso di crescita col cliente non è semplice e personalmente ci ho messo un bel po’ per trovare la chiave di volta sia commerciale che operativa, che oggi ci permette di acquisire clienti forti anche dei successi ottenuti (già: il benedetto sacrosanto passaparola positivo!)"

7) Quale consiglio daresti ad un SEO junior?

"La Seo è un percorso in evoluzione costante. Non si finisce mai di imparare. Ma soprattutto non può più essere vissuta scollata dagli altri servizi che conducono la strategia digital del cliente al successo. Occorre saperne di content marketing, UX, conversion marketing, analytics. Soprattutto analytics. Capire quali sono i KPI da perseguire anche facendo SEO, e sapere misurare il ROI del lavoro svolto è l’unico modo per trasformare la passione in un lavoro che può diventare molto, molto redditizio. Già, la passione. Se quella non ce l’hai cambia mestiere. Perché la SEO è veramente roba per pochi e… fuori dal comune. Non credo di aver mai conosciuto un Seo valido “ordinario”. I SEO poi in voga, chi più, chi meno, sono un po' tutti fuori di testa."